
Il punto di incontro dei tifosi milanisti orgogliosi di non essere uno di loro.
C'era tempo fino al 6 luglio L'amministratore delegato del Milan dice che per comprare c'è tempo fino al 23 agosto, data del via al campionato. E ha ragione, anche perché i prezzi scenderanno. Però qualcosa nel discorso non va proprio bene. Ora, solo i tifosi più onbubilati dalla passione non hanno capito che è più facile arrivi un'invasione di alieni che il Colpo con la C maiuscola. I soldi non ci sono, ce lo hanno detto in tutte le salse e non credo sia mancata la chiarezza, almeno in questo. La società ovviamente da mesi sa del cambio di linea presidenziale. Sa da mesi che sarebbe stata l'estate della Cessione con la C maiuscola. E allora come si può accettare che non si sia programmato per tempo con quali nomi ringiovanire? In gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio dov'era la società? Una volta sapeva muoversi in anticipo rispetto alla concorrenza, anche al di là dei soldi. Ora sembra procedere a tentoni. E così arriviamo al raduno con la squadra incompleta, quando si dovrebbe sfruttare l'estate per lavorare al rinnovamento. Il ridimensionamento lo si accetta. Si è tifosi sempre, figurarsi se si può aver paura o rabbia per qualche anno sottotono e chi protesta perché Silvio non tira fuori i soldi meriterebbe un po' di serie B. Mica si vuole vincere sempre. Ma si vogliono vedere idee chiare: quelle non costano.
Io non volevo più cominciare una nuova stagione sapendo già in partenza che si sarebbe finiti con Seedorf-Kakà-Inzaghi come tridente titolare. Io non volevo più vedere il Milan alla caccia disperata del primo parametro zero di ex-nome dall’ingaggio gonfiato da qualche brillante stagione vissuta nel passato. Io non volevo più sentirmi dire che il primo obiettivo era la Champions League mentre il Campionato era quasi un optional di contorno in cui far rifiatare i nostri pesanti nomi in vista di palcoscenici a loro più graditi. Io non volevo più vedere la Società fare niente per trattenere giovani italiani cresciuti nel vivaio senza neanche aver mai avuto l’opportunità di dimostrare di meritare la prima squadra. Io non volevo più vedere un Milan con una tale sproporzione fra apporto reale dei giocatori alla causa rossonera e loro esagerato stipendio da trovarsi a battagliare con giocatori meno ricchi soccombendo più volte e quindi a conti fatti dimostrandosi ampiamente sopravvalutati. Io non volevo più sapere di avere un allenatore dall’ingaggio faraonico che puntualmente si faceva dare le stesse identiche lezioni tattiche dagli Spalletti o Ranieri di turno e soprattutto incapace di essere un valore aggiunto nel Campionato italiano. Io non volevo più sapere che tutte le scelte di mercato del Milan avvallate puntualmente da Berlusconi in persona(quindi corresponsabile di ciò anche quando non direttamente impegnato) fossero nate solo sull’asse Galliani-Bronzetti-Procuratori&Consulenti vari. Io non volevo più sapere che queste scelte avessero come unico obiettivo quello di vivere alla giornata, di raccattare qualche maglietta venduta in più o qualche amichevole in più in giro per il mondo durante la stagione ma soprattutto l’obiettivo di illudere noi tifosi che ancora potessimo competere con le grandi di Spagna o Inghilterra esponendo il nostro museo delle cere. Io non volevo più vedere il Milan trasformato in un pensionato d’oro per gente a fine carriera in cerca degli ultimi soldi. Volevo una speranza.
Certo. Avrei voluto cominciare la nuova stagione con almeno uno tra Kakà e Gourcuff, preferibilmente il secondo. Avrei voluto che l’affaire Kakà fosse gestito con più rispetto e sincerità verso i tifosi da parte della proprietà soprattutto nei modi, è il “come” che non mi è andato giù più che la cessione in sé. Avrei voluto che Galliani non dividesse i tifosi in evoluti o non evoluti, ognuno ha il suo modo di essere tifoso e di mostrare la sua fede rossonera e non ce n’è uno migliore o peggiore, qualsiasi modo di tifare o contestare che rispetti merita rispetto.
Vorrei che da un giorno all’altro la nostra rosa si potesse cambiare tutta come fossimo in un videogame ma la realtà non è così, gli over 30 dall’alto ingaggio e dall’inaffidabilità fisica e tecnica non se li fila nessuno e ce li dovremo sorbire fino alla naturale scadenza del contratto. Vorrei non vedere più Bronzetti e Galliani gavottanti commensali in un noto ristorante milanese magari con qualche procuratore amico pronto a piazzare una nuova sola a chi i giocatori non conosce. Vorrei che i nuovi acquisti(che arriveranno) ci fossero già entro lunedì, giorno del raduno, per permettere a Leonardo di lavorare da subito al nuovo progetto con la rosa al completo, ma poi penso che sia meglio agire senza fretta e senza farsi prendere per il collo da chi sa che abbiamo più di qualche soldo in saccoccia. Vorrei che il tifoso rossonero non fosse autolesionista privando la sua squadra del tifo nelle partite casalinghe e se stesso di un rito come quello di andare a San Siro a cui certamente è affezionato; ovviamente se ne avesse la possibilità economica, logistica e di tempo. Vorrei che il tifoso rossonero riuscisse sempre a non confondere il Berlusconi politico ed il Berlusconi Presidente della sua squadra del cuore, chè già ci pensano abbastanza i tifosi avversari ad usare il Milan ed il milanista per attaccare Berlusconi-politico. Vorrei che il tifoso rossonero desse ancora un po’ di fiducia e di credito al Berlusconi Presidente del Milan senza impuntarsi eccessivamente sulla cessione di un giocatore fortemente voluta e decisa dal Presidente stesso ma a cui Kakà, che altrimenti non sarebbe mai andato via, non si è opposto con la stessa convinzione che mostrò nel rifiutare il City. Ed ora è felice anche senza di noi, impariamo ad esserlo anche noi senza di lui. Vorrei che si desse tempo a Berlusconi almeno fino al 31 agosto per dimostrarci che le balle dette erano di facciata e nascondevano un preciso, chiaro e studiato disegno che in questo momento non è opportuno svelarci per far lavorare sotto traccia i dirigenti.
Berlusconi (Presidente del Milan) non è il benefattore che per solo amore verso di noi e i colori rossoneri è planato un giorno in elicottero su Milanello facendoci vincere ogni genere di trofeo da allora, nessuno fa niente per niente. Avrà fatto i suoi errori in questi ventitre anni, errori di vario genere, ma gli almanacchi parlano chiaro. Ma non lo è lui solo un “benefattore” così come non lo è nessuno, tantomeno il Perez scintillante e piglia-tutto delle ultime settimane. Questa realtà doveva essere ben presente ancor prima della cessione di Kakà, ed è una realtà della vita di tutti i giorni e non solo del calcio. Non era un “Salvatore sceso dal Cielo” prima e non è un “Diavolo malvagio” ora. Ha scelto di cambiare registro. Quella situazione di fallimento sportivo ed economico non gli andava più giù. Diamogli il tempo di dimostrare che ci ha visto giusto. Per me non ha deciso di non spendere più ma semplicemente di spendere meglio.
Abbiamo un nuovo allenatore che ha accettato e sposato il progetto di Berlusconi, credete che uno intelligente come Leonardo avrebbe rischiato senza essere convinto del nuovo corso? Abbiamo Filippo Galli che diventerà l’uomo di collegamento fra settore giovanile e prima squadra e che ha avuto un ruolo fondamentale per le acquisizioni di due giovani promesse come Zigoni(18) e Beretta(17). Abbiamo Maldera e Castellazzi a cui sarà affidato un nuovo ruolo, quello di raccogliere dati sugli avversari specialmente a livello tattico e che come ha detto Leonardo gli “consentiranno di avere una panoramica scientifica della partita: studiano le tattiche della gara affinché sia possibile comprendere dove trovare maggiori spazi o sviluppare il gioco” ed anche in questo caso il mentore dei due è l’ottimo Filippo Galli. Abbiamo come nuovo capo degli osservatori quel Pederzoli che alla corte di Benitez ha lavorato per operazioni importanti come Kuyt, Agger e Mascherano. Abbiamo finalmente i ritorni alla base di giocatori come Abate(23) e Di Gennaro(21) che ci saranno più utili di tanta altre gente strapagata in passato perché dal cognome straniero e più altisonante evidentemente. Sarà un Milan “proletario”, sarà un Milan ugualmente competitivo ma applicando metodologie diverse? Non ha importanza. Sarà il Milan. E questo mi basta.
Lo ammetto, nel guardare la bellissima presentazione che il Real Madrid ha organizzato per Kakà, un po di magone c'era. Ma è stato utile, almeno nel mio caso, guardarla perchè ho finalmente realizzato che anche se con una maglietta uguale alla nostra seconda casacca, il giocatore non è più nostro. Amen.
Si va avanti lo stesso.
Al Milan le grandi vittorie sono, quasi sempre, frutto di grandi sofferenze e partenze.
Due esempi limpidi: le nostre ultime due Champions League, per gli interisti è quella coppa con le grandi orecchie che danno ai campioni d'Europa, sono figli di campagna acquisti inizialmente sbagliate o considerate tali.
Quella del 2003 fu figlia degli acquisti di Pirlo e Seedorf e come ricordo bene ci furono molte contestazioni soprattutto perchè i giocatori venivano dall'altra sponda calcistica di Milano.
Quella del 2007 venne dopo la vendita di un certo Shevchenko al Chelsea e l'acquisto per 22 Ml di un certo Ricardo Olivolì Oliveira.
Ecco perchè non tutto il male vien per nuocere.
Certo che se arrivasse Crouch, allora si che tutto andrebbe a puttane, come già detto in tutti i blogs che frequento il giocatore che fa al caso nostro è del Real si chiama Klaas Jan e di cognome fa Huntelaar.
Visto che siamo amici di Florentino..... ;)
P.s: le voci di Pato non calcolatele neanche, con il bilancio in positivo come per i prossimi 2 anni, la società non svende tranquilli...
ANS(I)A - Dopo la probabile partenza di Pirlo (destinazione Chelsea), l'allenatore del Milan Leonardo ha dichiarato ai giornalisti che quello del 6 luglio non sarà un vero e proprio raduno. Sarà una conta.
Premessa Oggi ho pochissimo tempo per ragioni di lavoro. Sarò breve, ma intenso! La domanda Si parla molto di centravanti, ma se veramente il Milan vuole giocare 4-3-3 a mancare sono soprattutto gli esterni offensivi. Quale esterno offensivo acquisiremo sul mercato? Se non lo acquisiremo, quali saranno i nostri esterni in rosa? Per ora: Pato, Ronaldinho, Abate, Di Gennaro (e forse Seedorf). Il fatto del momento Ieri sera Kakà ha indossato la camiseta blanca. Ha realizzato il suo sogno. Buon per lui. Vinceranno la Liga. La Champions no, la vince il Chelsea. Si viene... Gianmarco Zigoni e Giacomo Beretta, attaccanti. Li cito insieme. Sono giovani. Non li conosco. Benvenuti! Si va... Kakà. Da ieri è definitivamente andato lasciandosi alle spalle tutto, persino Digao! La proposta del giorno... Mesut Ozil, classe 1988. Attaccante esterno del Werder Brema, secondo me è fortissimo. Ogni volta che lo vedo m'impressiona. Ci serve come l'aria.
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